ASSOCIAZIONE TRA DIPENDENTI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

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Fai nascere la mobilità del futuro!

Campagna soci FIAB 2020

ISCRIVITI A BICICHIGI! Anche per quest’anno tutti i dipendenti della PCM e gli iscritti al Circolo Dipendenti potranno iscriversi alla FIAB a soli 26,00 € (compreso abbonamento alla rivista BC) o, senza, a soli 20,00 €!! Per chi si iscrive per la prima volta l’assicurazione RC è valida da subito a tutto il 2020.

Fai nascere la mobilità del futuro!
Nel 2020 metti radici in Fiab. Promuovi la bicicletta, l’ambiente e l’ecoturismo!
Una città più vivibile, un'ambiente più sano, più sicurezza nelle strade, soprattutto per ciclisti e pedoni, un turismo sostenibile e che non pesa sul territorio: tu puoi mettere in moto un circolo virtuoso!
Sei tu, scegliendo la bicicletta e i mezzi pubblici, a rendere più sano l'ambiente che ti circonda. Sei tu che promuovi la mobilità sostenibile, che la consigli ai tuoi amici, a rendere le città più vivibili. Sei tu, fidandoti del lavoro di Fiab che da 30 anni promuove la bicicletta e la mobilità nuova e attiva, a rendere possibile una mobilità differente. Dipende da te!
E allora metti radici in Fiab, tesserati e fai tesserare i tuoi amici e le tue amiche, fai nascere la mobilità del futuro anche nella tua città o nel tuo paese!

Diventa socio FIAB più siamo più contiamo!

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I vantaggi per gli iscritti:

 

·         l 'assicurazione RC per danni a terzi provocati in bicicletta in tutta Europa, la rivista BC a soli 6 euro in più l'anno. L'unica in Italia che tratta di ciclismo urbano e di cicloescursionismo

·         iniziative riservate ai soci in tutta Italia, sconti, agevolazioni e servizi per es. l'Uffico Legale, la rete Albergabici, i viaggi in bicicletta.

·         Visita il sito della FIAB

 



La bicicletta ci salverà

Una puntata per capire come e perché sulla bicicletta si gioca una partita molto concreta per la mobilità sostenibile, tutt’altro che visionaria. Non solo, perché le due ruote sono un potente volano economico e poi perché andare in bici fa bene alla salute. Le nostre città e le nostre vite soffocano nel traffico, i livelli di inquinamento sono cronicamente al di sopra dei limiti consentiti, le malattie correlate alle polveri sottili aumentano, i tempi degli spostamenti urbani si allungano e il trasporto pubblico fatica a stare al passo delle esigenze di tutti.

Così non possiamo andare avanti. E allora? Allora a salvarci, sarà proprio la bicicletta.

di Giulietta Pagliaccio (Presidente FIAB)

Oggi è stata approvata la 1° Legge Nazionale sulla mobilità ciclistica: è un momento storico per Fiab e l'Italia, per tanti motivi.

Nel novembre 2007 a Milano si svolgeva la 1° Conferenza Nazionale della Bicicletta, organizzata dal Ministero dell'ambiente e dalla Provincia di Milano
Fautore e vero "play maker" di questa Conferenza fu l'allora presidente FIAB, l’indimenticato Gigi Riccardi.
Fu una Conferenza intensa cui parteciparono tanti soggetti diversi del mondo della bicicletta, FCI, ANCMA, AICC (associazione italiana città ciclabili) Euromobility; in 3 giorni di lavoro vennero trattati temi i più vari nel corso di numerosi workshop i cui documenti potete trovare nel libro "Due ruote per il futuro" edito da Ediciclo.
Dei tanti relatori (un'ottantina) una ventina erano di FIAB: soci che hanno fatto la storia della Federazione e cito solo, oltre a Gigi, Antonio Dalla Venezia che sostituì Riccardi nella presidenza della Federazione.
Questa lunga premessa per dire che fu in quella sede che si posero le basi perché si sviluppasse una politica nazionale della ciclabilità che oggi vede la luce con la 1^ Legge Nazionale sulla mobilità ciclistica che all'art. 1 recita: "La presente legge persegue l'obbiettivo di promuovere l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative....".
Una legge che sancisce, finalmente, che la bicicletta non è un "gioco per il tempo libero" come la si è sempre considerata, ma un vero mezzo di trasporto al pari degli altri, inserito nelle attività di sviluppo del Ministero dei Trasporti e per il quale sono necessari interventi diversi per una crescita adeguata, come si fa per gli altri mezzi di trasporto.


Il risultato di oggi è quindi frutto di un lavoro di tanti, che ha radici lontano nel tempo, oltre 30 anni per FIAB; un lavoro di tanti soci e socie che in questi anni non hanno mai smesso di crederci, di proporre, di confrontarsi con politica e gli amministratori pubblici in modo trasversale. E il risultato più bello è proprio questa Legge che ha raggiunto l'unanimità dei consensi e che dimostra che finalmente sono stati abbattuti steccati ideologici su un argomento, quello della mobilità ciclistica, che deve essere patrimonio di tutti.


Mi fermo qui ma voglio dedicare dei ringraziamenti speciali:
- a Gigi Riccardi, un amico prima di tutto, ma un grande sognatore "concreto"
- a Manfred Neun, presidente uscente di ECF: Fiab deve molto anche alla Federazione Europea di cui fa parte, perché ha dato alla Fiab la possibilità di crescere e di avere un respiro europeo
- ad Antonio Dalla Venezia, presidente FIAB che ha preso in mano la Federazione dopo Gigi e che ha tracciato la strada perché diventasse un vero punto di riferimento della ciclabilità in Italia
- a Lello Sforza e Claudio Pedroni, cui si deve il testo della Legge
- a Pietro Mezzi, assessore illuminato della Provincia di Milano, grazie al quale si è potuta organizzare la 1^ Conferenza
- alle associazioni FCI, ANCMA, AICC ed Euromobility, che hanno dato un contributo fondamentale per la riuscita della 1^ Conferenza Nazionale


Un grazie di cuore particolare a tutte le associazioni e ai nostri soci e socie FIAB in tutta Italia, che spesso non hanno consapevolezza del loro straordinario apporto per il cambiamento che è in corso. Vorrei abbracciarvi tutti e tutte per quello che fate!


Da ultimo, ma non meno importante, la mia personale e incondizionata stima per l'on. Paolo Gandolfi che non ha mollato mai, neanche nei momenti più difficile del percorso di questa Legge.
Ma un grazie sentito lo devo/dobbiamo al pres. ANCI Decaro, primo firmatario della Legge, ai Sen. Vaccari e Cotti e l'on. De Lorenzis, con un ricordo per il sen. Matteoli, presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato che oggi ha approvato definitivamente la Legge.

E un grazie a tutti i cittadini e cittadine che tenacemente ogni giorno prendono la loro bicicletta e mettono in pratica una "rivoluzione gentile" che sta cambiando le nostre città che, grazie a questa Legge, riusciranno a dare risposte alle nuove esigenze di mobilità sostenibile."


Una giornata storica per il mondo della bicicletta in Italia

 I positivi commenti della presidente FIAB Giulietta Pagliaccio, che lancia un appello al Senato, dove si attende l’approvazione definitiva prima della fine della legislatura: “Non interrompete un sogno che vorremmo diventasse realtà!”

Ieri l’approvazione all’unanimità alla Camera della Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica

http://www.fiab-onlus.it/bici/attivita/proposte-di-legge/item/1853-giornata-storica.html

 

Tratto da “Ama il tuo lavoro” Periodico mensile di notizie e informazione dedicato a chi lavora negli uffici della PCM NUMERO 4 Anno 2017 – 7 luglio 2017 pag. 4

La mobilità sostenibile e la PCM

Le attese di BiciChigi

In tutta Europa, e per fortuna, anche in Italia, si va affermando una tendenza a privilegiare, soprattutto nelle grandi metropoli, una promozione delle buone pratiche di mobilità urbana che privilegino le scelte che tutelano la vivibilità, la sicurezza, la salute, un migliore utilizzo degli spazi urbani e una tutela della ciclabilità urbana. E’ infatti proprio nelle grandi metropoli che il tasso di incidentalità, con il pesante fardello di morti e feriti trova il picco più alto a differenza delle città del nord Europa dove si è affermata l’equazione meno auto, più bici uguale meno morti. Tutto questo, si sa, è frutto di scelte politiche chiare, che tendano a scoraggiare l’uso smodato dell’auto privata a favore di un crescente utilizzo dei mezzi pubblici e della bicicletta in particolare anche da parte delle amministrazioni pubbliche. Lo dimostrano le iniziative intraprese al MEF, che già anni fa ha messo a disposizione dei propri dipendenti che raggiungono il proprio posto di lavoro in bicicletta spogliatoi e armadietti oltre al parcheggio interno e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione che ha dato risalto sulla stampa nazionale alle iniziative per incentivare i dipendenti ad andare al lavoro in bici con nuovi parcheggi interni. Nella nostra Amministrazione (la PCM), purtroppo, nonostante l’esistenza di un attivo ufficio del mobility manager, poche sono le iniziative messe in atto per promuovere efficacemente l’uso della bicicletta. In particolare, dei molti spazi messi a disposizione di auto e moto, neanche un metro quadro di essi viene riservato alle biciclette. In tutte le rimesse situate nelle sedi centrali è paradossalmente vietato l’ingresso alle biciclette giustificato da improbabili motivi di sicurezza, come se esse rappresentino un pericolo per gli altri utenti e non già il contrario: avete mai sentito di un automobilista o di un motociclista ucciso da un ciclista? Dove trova posto un’auto si potrebbero parcheggiare almeno otto bici e comunque esistono all’interno dei garages sia di Via della Stamperia che di Galleria Sordi spazi e ritagli non utilizzabili per altri veicoli (sottoscale, angoli morti ecc.) che non toglierebbero spazio ai veicoli a motore. Qui sono stati riservati solo angusti e insufficienti spazi solo in Via della Mercede 96 con tre rastrelliere e in via della Stamperia con una sola rastrelliera in un cortiletto interno. La neonata Associazione BiciChigi – Amici della Bicicletta Presidenza del Consiglio dei Ministri ha avanzato richieste di segnali chiari e fattivi ai vertici della PCM, grazie anche alla disponibilità del Sottosegretario Boschi, ma che purtroppo tardano ad arrivare. 

Farnesina Verde - Inaugurazione del nuovo parcheggio per le biciclette

09/05/2017 Nel contesto della IX edizione di Farnesina Porte Aperte, è stata inaugurata questa mattina la rinnovata area parcheggio per le biciclette del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale alla presenza del Segretario Generale, Amb. Elisabetta Belloni e del Capo di Gabinetto, Amb. Gian Lorenzo Cornado. I dipendenti recatisi al lavoro in bicicletta sono stati accolti in un’area ristoro.

http://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/farnesina-verde-inaugurazione-del.html

 

 

Finalmente in discussione: 

Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la 

realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica 

http://www.camera.it/leg17/76?active_tab_3806=4184 

dettagli maggiori li trovate qui http://www.camera.it/leg17/522?tema=sviluppo_della_mobilit__ciclistica#il_contenuto_delle_proposte_di_legge 

http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/TR205a.pdf

MEF: Parcheggi e spogliatoi per chi viene al lavoro in bicicletta

 

 

 

Un parcheggio per i dipendenti che vengono a lavoro in bicicletta ed uno spogliatoio ad essi dedicato, per cambiarsi prima di salire in ufficio.

 

I nuovi servizi costituiscono un’azione concreta sostenuta dall’Amministrazione per incrementare il numero di dipendenti che sceglieranno, in futuro, di usare la bicicletta per venire al lavoro: una piacevole e salutare abitudine quotidiana a vantaggio di se stessi e dell’ambiente.

 

Ogni ciclista ha diritto ad avere la chiave dello spogliatoio, dove sono presenti degli armadietti per lasciare il proprio cambio.

 

Sembra di essere a Copenaghen o in una ipotetica città dei sogni del futuro e invece siamo a Roma e tutto ciò è realtà, oggi, per i dipendenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

Non riesco ancora a crederci eppure è proprio così: ho appena preso la mia copia delle chiavi.

 

Ripensare le proprie scelte di trasporto, cambiare le abitudini in senso più eco-sostenibile, scegliere la bicicletta, se possibile, può essere più semplice di quanto si pensi.

 

Parola di MEF. Ed anche mia! :)

 

http://angelodiario.com/2015/11/09/parcheggi-e-spogliatoi-per-chi-viene-a-lavoro-in-bicicletta/

 


Parigi val bene una bicicletta: la mobilità a pedali mette il turbo

 

 

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Parigi val bene una bicicletta: la mobilità a pedali met...

Oltre 150 milioni di euro di investimento per raddoppiare percorso e qualità delle piste ciclabili, che diventeranno a due corsie. E' il piano dell'amministrazione ...

 

Visualizza su www.repubblica.it

Anteprima per Yahoo

 

 

http://media.mimesi.com/cacheServer/servlet/CropServer?date=20160703&idArticle=258337859&idFolder=13045&authCookie=1020673837

 

http://www.rivistabc.com/

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Questo è il link al video del convegno "Italia in bici" alla Camera dei Deputati da copiare e incollare:  http://webtv.camera.it/archivio?id=9046&position=0

 

 

http://www.bikeitalia.it/2015/11/06/10-buoni-motivi-per-assumere-un-ciclista/?utm_source=Bikeitalia.it+Newsletter&utm_campaign=456279024b-10_novembre_201511_10_2015&utm_medium=email&utm_term=0_0e3b00f8b2-456279024b-183577985

 

Parigi, mon ... Vélo

Sono stato recentemente, e per la prima volta, a Parigi, ed è stato subito… bici. Dentro la città francese, gli itinerari ciclistici sembra si dispieghino  come un tappeto rosso sotto le due ruote, e la bici non deve fare altro che starci dentro: VELIB, i tracciati riservati, cartelli di senso unico eccetto BICI, "Sauf cyclistes", permesso di transitare nelle corsie riservate agli autobus, curati ed efficienti attraversamenti agli incroci, le  zone trenta (...) di Giancarlo Odoardi

http://www.rivistabc.com/bike-to-work-un-indagine-a-londra-la-bici-quotidiana-ti-rende-virtuoso/

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